News - Tuesday, Dec 11, 2018

Servizi

I nostri servizi sono finalizzati ad aiutare i nostri clienti a pianificare le loro attivita' per eliminare o ridurre al minimo gli odori emessi da impianti esistenti o nuovi. Ogni progetto deve prendere in considerazione la compatibilita' del nuovo impianto, o delle modifiche a un impianto esistente, con l'utilizzo del suolo attuale o futuro.

Caratterizzazione del disturbo olfattivo

Per la caratterizzazione del disturbo olfattivo possiamo condurre campagne di misura strumentali con sistemi olfattivi artificiali o predisponendo sopralluoghi e campagne di misura da parte di personale selezionato secondo la norma VDI 3940 al fine di rappresentare su cartografia le aree interessate. Possiamo inoltre eseguire la caratterizzazione delle sostanze organiche volatili rilevanti sotto l'aspetto odorigeno, identificando le specie presenti che causano l'odore.

Possiamo inoltre assitere i nostri Clienti nel monitoraggio delle emissioni odorigene sul breve periodo e in continuo, cosi' come nell'individuazione della tipologia di impianti di abbattimento applicabili.

Stima dell'impatto olfattivo

La stima dell'impatto olfattivo viene effettuata valutando la frequenza e l'entita' dell'odore, determinando quali aree sono interessate e valutando possibili misure di mitigazione.

Gli strumenti utilizzati per la stima dell'impatto olfattivo sono i modelli di dispersione atmosferica, che offrono la possibilita' di simulare matematicamente il destino di un inquinante emesso nell'atmosfera. Tali modelli sono utilizzati per calcolare la variazione spaziale e temporale delle concentrazioni di odore.

I modelli di dispersione sono in grado di fornire stime dei livelli di odore dovuti sia a scenari emissivi attuali, sia a scenari emissivi futuri. Essi sono l'unico strumento in grado di prevedere l'impatto atmosferico di un'opera prima che questa venga realizzata, permettendo cosi', se necessario, di mettere in atto tutte le azioni per mitigare l'impatto. I modelli di dispersione permettono inoltre di stimare l'impatto cumulativo di varie industrie poste all'interno di un'area vasta.

I modelli di dispersione utilizzati da Enviroware sono principalmente AERMOD, CALMET/CALPUFF e LAPMOD. AERMOD e il sistema CALMET/CALPUFF appartengono alla lista dei modelli preferiti o raccomandati dalla US-EPA, mentre LAPMOD e' un modello Lagrangiano a particelle sviluppato da Enviroware. Una delle caratteristiche di LAPMOD e' la sua capacita' di calcolare direttamente le concentrazioni medie su periodi di tempo brevi (ad esempio 5-10 minuti), caratteristica molto importante nell'ambito degli studi di impatto olfattivo. Gli altri modelli sono generalmente in grado di calcolare le medie di 1 ora, e hanno bisogno di un fattore di conversione (peak-to-mean ratio) per stimare le concentrazioni medie su brevi periodi.

Analisi delle condizioni meteorologiche

Le condizioni meteorologiche determinano il trasporto e la dispersione delle sostanze inquinanti dalle fonti di emissione ai recettori. La rappresentativita' dei dati meteorologici per il sito in esame e' molto importante quando si utilizzano i modelli di dispersione atmosferica. I dati meteorologici dovrebbero essere tali da garantire che le condizioni peggiori, dal punto di vista della dispersione degli inquinanti, siano adeguatamente rappresentate. Questo requisito e' particolarmente importante quando le concentrazioni stimate devono essere riportate su base statistica (es. 98o percentile).

Un'attenta analisi delle condizioni meteorologiche locali e' importante per altri motivi come, ad esempio:

  • Identificare una attivita' come la fonte di odore, correlando i dati meteorologici con gli orari a cui avvengono le lamentele.
  • Descrivere la meteorologia prevalente presso il sito attraverso, ad esempio rose dei venti, distribuzioni di frequenza congiunta di velocita' e direzione del vento, o un anno di dati rappresentativi di velocita' e direzione media del vento.
  • Selezionare il periodo piu' adatto del giorno o le condizioni meteo piu' favorevoli alle emissioni (per sorgenti non continue per cui e' possibile scegliere quando fare avvenire l'emissione). Ad esempio, attendere che il vento soffi in direzione opposta a un recettore sensibile prima di effettuare il lavaggio di un sistema di depurazione.

Mitigazioni

Il risultato dell'analisi modellistica di dispersione viene utilizzato per sviluppare strategie di controllo che garantiscano la conformita' con i livelli di odore ritenuti accettabili.

Una combinazione di diversi approcci e' spesso necessaria per raggiungere il livello adeguato di mitigazione. La selezione di una strategia adeguata prevede tipicamente di:

  • Determinare l'ordine di grandezza della riduzione degli odori necessaria a soddisfare i criteri di accettabilita'.
  • Individuare le caratteristiche specifiche del settore produttivo e del sito in esame.
  • Valutare la gamma di strategie di controllo degli odori disponibili.
  • Valutare le strategie di mitigazione scelte da industrie simili.

Esempi di tecnologie di uso comune per il controllo dell'odore sono: l'incenerimento, la depurazione, i sistemi di adsorbimento e biofiltrazione. In alcune situazioni, puo' essere necessario utilizzare piu' di una di queste tecniche, per esempio, lo scrubbing puo' essere necessario prima dell'adsorbimento o della biofiltrazione.

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